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Analisi
chimica dei cloruri su latte.
A cura di Dott. Marina Bicchiega (laboratori cdr).
Il latte presenta un punto di congelamento (indice crioscopico)
caratteristico che contribuisce ad attestarne la genuinità.
L'innalzamento del punto crioscopico è un parametro
che permette di riconoscere un eventuale aggiunta di acqua
e sale nel latte considerando che su questo valore sono modeste
le variazioni dovute a razza, stagione, regime alimentare
e ciclo di lattazione del bestiame da latte. Tuttavia un'aggiunta
fraudolenta di acqua e NaCl, a concentrazione adeguata non
altera il punto crioscopico del latte e quindi si rende necessario
il test dei CLORURI.
Per questo un analizzatore che esegua l'analisi chimica dei
cloruri su latte si rivela essenziale per aziende di trasformazione
e confezionamento del latte e derivati, per gli istituti deputati
al controllo e ai laboratori di ricerca del settore lattiero
caseario.
E' noto inoltre che malattie come la MASTITE provocano una diminuzione
della produzione del latte e alterazioni nella sua composizione.
La risposta di difesa dell'animale determina un aumento delle
cellule somatiche nel latte e del contenuto di sali solubili
di provenienza ematica quali i CLORURI alcalini. Il test dei
cloruri nel latte permette quindi di individuare precocemente
l'insorgere della mastite bovina e di ridurre coś le perdite
della produzione di latte negli allevamenti.
Un analizzatore in grado di eseguire l'analisi chimica dei
cloruri su latte è di sicuro interesse anche per gli
allevamenti del bestiame da latte, perché può
aiutare a ridurre i costi degli interventi veterinari.
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