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Analisi chimica dell'urea su latte.
A cura di Francesco Bonicolini (laboratori cdr).
L'UREA nel latte è fortemente influenzata dal rapporto
tra le proteine grezze digeribili e l'energia degli alimenti.
Di conseguenza, il suo tenore, può costituire la base
per valutare l'idoneità di una determinata dieta del
bestiame da latte allo scopo di ottenere un prodotto di buona
qualità e ad alto contenuto proteico.
Considerando la bassa correlazione che esiste tra contenuto
di urea nel latte e caratteristiche dell'animale, quali la
razza e l'età, è possibile sviluppare un sistema
di monitoraggio che utilizzi l'urea come indicatore dell'efficienza
dei programmi di alimentazione negli allevamenti del bestiame
da latte [1, 2, 3, 4]
Il test dell'urea su latte riveste quindi una notevole importanza
per gli allevamenti di bestiame da latte, per gli istituti
deputati al controllo e per i laboratori di ricerca del settore
lattiero caseario.
In
seguito ad un cambiamento delle esigenze del consumatore che
predilige sempre più la componente proteica del latte
rispetto alla parte grassa, si è sviluppato un sistema
di prezzi che ha ridotto il peso economico della frazione
di materia grassa in favore di quella proteica.
L'analisi del contenuto proteico del latte viene effettuata
misurando l'azoto presente nel campione, alte concentrazioni
di urea nel latte determinano però un aumento di questo
parametro, che può essere erroneamente considerato
azoto proteico. L'analisi dell'UREA permette di distinguere
il contenuto di urea dal reale tenore di proteine del latte.
Perciò un analizzatore in grado di effettuare l'analisi
chimica dell'urea su latte risulta di grande interesse per
le aziende di trasformazione e confezionamento del latte e
derivati, per gli istituti deputati al controllo e per laboratori
di ricerca del settore lattiero-caseario
Studi
recenti hanno evidenziato che alte concentrazioni di UREA
nel latte producono effetti negativi sui processi di caseificazione.
In particolare, elevate concentrazioni di urea sono causa
diretta o indiretta di numerosi problemi quali un aumento
del tempo di coagulazione, la formazione di una cagliata più
fragile e meno strutturata, uno sviluppo precoce di fermentazioni
anomale, una proteolisi più intensa. L'analisi dell'UREA
nel latte permette di prevenire eventuali problemi nei processi
di caseificazione [5, 6, 7, 8, 9].
Un analizzatore che sia in grado di effettuare il test dell'urea
su latte è impiegata con notevole profitto nei caseifici.
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[1]
Indagine sui rapporti tra caratteristiche della razione, tenore
di urea nel latte ed efficienza riproduttiva nelle bovine da
latte SUPERCHI P., SABBIONI A., BONOMI A., BARONE S. 1
(1) Istituto di Zootecnica, Alimentazione e Nutrizione - Facoltà
di Medicina Veterinaria - Università degli Studi di Parma.
Direttore : Prof. Alberto Bonomi
[2]
CARLSSON J., BERGSTROEM J., PEHERSON B. (1995). Variation
with breed, age, season, yield, stage of lactation and herd
in the concentration of urea in bulk milk and individual cow's
milk. Acta Vet. Scand., (suppl.1), 36, 245.
[3]
TEDESCO D., DELL'ORTO V., BALDI A., CHELI F., FERRARI C.,
PINOTTI L. (1998). Variazione del tenore in urea del latte
nei primi 150 giorni di lattazione in bovine Frisone. Atti
SISVET, 52, 463.
[4]
GIARDINO R. (1996). L'urea nel latte: perché. Il latte-ARAL
[5] MARIANI P., BONATTI P., SANDRI S. "Contenuto di urea,
pH, acidità titolabile e caratteristiche di coagulazione
del latte di singoli allevamenti" ind. Latte 28, (1),
1 39, (1992).
[6]
PECORARI M., MARIANI M.S., CALZOLARI M. G., TEDESCHI G. "Il
contenuto di urea nel latte: variazioni e rapporti con i parametri
tecnologici" Sc. Tec. Latt. Cas., 44, (3), 144 (1993)
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