 | DETERMINAZIONE RAPIDA DEI CLORURI SU “LATTICELLO” CON IL FOODLAB |  | L'analisi dei Cloruri permette di quantificare la concentrazione di sale nei liquidi di lavorazione o conservazione dei derivati del latte (mozzarelle, ricotta …).
Il sistema FoodLab permette di determinare in pochi minuti la concentrazione dei Cloruri, senza alcun trattamento preventivo del campione.
Inoltre l'analizzatore Foodlab, impiegando cuvette predispensate vuoto a perdere, non necessita ne' di personale specializzato ne' di preparazione di reagenti.
L'affidabilità e la precisione del metodo sono garantite da un sistema di taratura che consente di allineare lo strumento utilizzando soluzioni standard.
Il sistema FoodLab è stato testato mediante prove di recupero. |  | MATERIALI E METODI DI CORRELAZIONE |  | Il metodo FoodLab si basa su una reazione colorimetrica in cui gli ioni cloruro reagiscono con il tiocianato mercurico e con il Fe(II) formando un complesso arancio la cui intensità, misurata a 505 nm, è direttamente proporzionale alla sua concentrazione nel campione. Lo strumento FoodLab è in grado di misurare l'intensità del colore eliminando le interferenze dovute alla torbidità dei liquidi.
Su un campione di liquido di conservazione delle mozzarelle ("latticello"), sono state eseguite prove di recupero: 5 aliquote di latticello sono state addizionate con Cloruro di Sodio a diverse concentrazioni, ed analizzati al FoodLab.
Per ciascun campione sono state inoltre eseguite 5 prove di ripetibilità. |  | RISULTATI E DISCUSSIONE |  | Il sistema FoodLab permette un recupero di Cloruri pressoché totale alle varie concentrazioni . Nella Tab.1 sono messi a confronto i valori di riferimento e le prove eseguite con il sistema FoodLab. I valori sono perfettamente confrontabili e la ripetibilità del dato è molto buona, come si vede dalla deviazione standard e dal CV calcolato per ogni campione. Nella Fig.1 il coefficiente di correlazione della retta di regressione (r = 0,997) conferma l'ottimo allineamento dello strumento al metodo di riferimento. |  | Fig.1 - Correlazione tra metodo FoodLab e metodo di riferimento |  | Tab.1 - Prove di ripetibilità con sistema FooLab |  |  | Ref g/dL | 0,20 | 0,40 | 0,60 | 0,80 | 1,00 | | | 0,19 | 0,39 | 0,61 | 0,84 | 0,97 | 0,18 | 0,40 | 0,63 | 0,84 | 0,95 | 0,18 | 0,41 | 0,64 | 0,79 | 0,98 | 0,19 | 0,39 | 0,63 | 0,80 | 1,00 | 0,21 | 0,40 | 0,62 | 0,82 | 0,99 | | MEDIA | 0,19 | 0,40 | 0,62 | 0,82 | 0,98 | DS | 0,01 | 0,01 | 0,01 | 0,02 | 0,02 | CV,% | 6,4 | 2,1 | 1,8 | 2,8 | 2,0 | | |
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TABELLA RIASSUNTIVA |
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Caratteristiche
operative |
Campione |
Volume campione |
Reattivo |
Indice di riferimento |
Batch |
Durata di 1 test |
Durata di un batch |
| “soluzione acquosa”
tal quale | 5 µl | 1 componente
R: in cuvetta | 0,2-1,0 g/dL | Da 1 a 14 campioni | immediato | immediato |
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caratteristiche tecniche |
Calibrazione |
Linerità |
Capacità discriminante |
Accuratezza |
Ripetibilità |
Curva di taratura |
Sensibilità |
| Con standard
acquosi | 5 g/dL | 0,01 g/dL | ±5% | CV < 6 % | r > 0,99 | 0,05 g/dL |
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