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È stato effettuato un confronto tra l'analisi condotta con il kit enzimatico della Boehringer Mannheim, con la relativa analisi spettrofotometrica e lo strumento CDR FOODLAB quali strumenti di analisi dell'acido lattico in campioni di latte. In particolare, sono stati valutati i costi per ogni analisi ed i tempi necessari per lo svolgimento dell'analisi stessa.
Nel bilancio complessivo degli aspetti legati all'uso dei due strumenti analitici per l'analisi dell'acido lattico in campioni di latte, ruolo di rielievo è riserveto alla praticità.
Infatti, l'analizzatore CDR FOODLAB richiede una ridotta manualità legata alla sola addizione dei reattivi R1a e R2 , non richiede trattamenti preliminari del campione e fornisce un risultato direttamente espresso in termini di concentrazione (ppm) di acido lattico nel latte.
L'analisi, invece, condotta mediante il kit enzimatico dell'acido L-lattico della Boehringer Mannheim prevede un impiego più consistente di tempi d'analisi, manodopera, vetreria e reagenti. Infatti quest'ultima analisi richiede la preparazione di soluzioni (Carrez I and Carrez II) con il conseguente utilizzo di vetreria (beaker, pipette, etc.) e tempi ndi attesa lunghi tra uno step e l'altro della determinazione.
Inoltre la nbecessità di effettuare diluizioni, aggiunte e filtrazione del campione può portare ad errori sistematici che possono incidere sul risultato finale della determinazione dell'acido lattico.
| Il confronto effettuato tra l'analisi condotta con il kit enzimatico della Boehringer Mannheim, con la relativa analisi spettrofotometrica e lo strumento CDR FOODLAB quali strumenti di analisi dell'acido lattico in campioni di latte è descritto nella relazione che puoi scaricare in formato pdf (92.4 KB). |
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