 | DETERMINAZIONE RAPIDA DELL’Ac. L-LATTICO SU LATTE CON IL FOODLAB |  | L'Acido Lattico è il prodotto della fermentazione del lattosio ad opera principalmente dell'attività microbica. La sua concentrazione è correlata alla carica batterica totale e può essere un utile indicatore del buon stato di conservazione del latte.
Il sistema FoodLab permette di determinare in pochi minuti la concentrazione di acido lattico su latte intero o magro, crudo o pastorizzato, senza alcun trattamento preventivo del campione, abbassando così il rischio di eventuali contaminazioni durante la manipolazione.
Inoltre l'analizzatore Foodlab, impiegando cuvette predispensate vuoto a perdere, non necessita ne' di personale specializzato ne' di preparazione di reagenti.
L'affidabilità e la precisione del metodo sono garantite da un sistema di taratura che consente di allineare lo strumento utilizzando campioni di latte a titolo noto.
Il sistema FoodLab è stato testato mediante prove di recupero. |  | MATERIALI E METODI DI CORRELAZIONE |  | Il metodo FoodLab si basa su una reazione enzimatica che porta alla formazione di un complesso viola la cui intensità, misurata a 545 nm, è direttamente proporzionale alla concentrazione di ac. lattico nel campione.
Su un campione di latte fresco, privo di ac. lattico, sono state eseguite prove di recupero: 5 aliquote di latte sono state addizionate con soluzione standard di ac. Lattico a diverse concentrazioni, ed analizzati al FoodLab.
Per ciascun campione sono state inoltre eseguite 5 prove di ripetibilità. |  | RISULTATI E DISCUSSIONE |  | Il sistema FoodLab permette un recupero di ac. Lattico pressoché totale alle varie concentrazioni . Nella Tab.1 sono messi a confronto i valori di riferimento e le prove eseguite con il sistema FoodLab. I valori sono perfettamente confrontabili e la ripetibilità del dato è molto buona, come si vede dalla deviazione standard e dal CV calcolato per ogni campione. Nella Fig.1 il coefficiente di correlazione della retta di regressione (r = 0,998) conferma l'ottimo allineamento dello strumento al metodo di riferimento. |  | Fig.1 - Correlazione tra il metodo FoodLab e il metodo di riferimento |  | Tab 1 - Prove di ripetibilità con sistema FooLab |  |  | Ref ppM | 5,0 | 7,2 | 8,4 | 15,2 | 23,2 | | | 4,5 | 7,9 | 7,9 | 16,0 | 25,1 | 4,6 | 7,5 | 7,8 | 15,5 | 24,5 | 4,8 | 6,9 | 8,2 | 16,2 | 25,3 | 4,5 | 7,6 | 8,0 | 16,5 | 25,5 | 5,1 | 7,6 | 8,1 | 15,8 | 24,3 | | MEDIA | 4,7 | 7,5 | 8,0 | 16,0 | 24,9 | DS | 0,25 | 0,37 | 0,16 | 0,38 | 0,52 | CV,% | 5,4 | 4,9 | 2,0 | 2,4 | 2,1 | | |
|
|
|
TABELLA RIASSUNTIVA |
|
 |
Caratteristiche
operative |
Campione |
Volume campione |
Reattivo |
Indice di riferimento |
Batch |
Durata di 1 test |
Durata di un batch |
| latte tal quale | 50 µl | 2 componenti
R1:in cuvetta
R2: 1 goccia | Assente nel latte appena munto | Da 1 a 14 campioni | 8 min | 14 min |
 |
caratteristiche tecniche |
Calibrazione |
Linerità |
Capacità discriminante |
Accuratezza |
Ripetibilità |
Curva di taratura |
Sensibilità |
| Con standard
del latte | 60 ppM | 2 ppM | ±10% | CV < 6 % | r > 0,99 | 2 ppM |
|
|
 |
©Tutto il materiale in questo sito è copyright Cdr S.r.l. 1990-2001. È vietata la riproduzione anche parziale. Powered by Mediared |
|
 |
|